Bio-Yoga

“La pratica dello yoga si fa, semplicemente, perché fa stare bene. V. Scaravelli “

In questa dimensione lo yoga, è tornare all’essenziale, all’unione corpo-spirito-mente, in modo esperienziale e non passivo. E’ una esperienza personale, è un percorso, una via di libertà di essere se stessi nel corpo, allontanandosi dall’idea di perfezione nella pratica delle pose (asana), per trovare il proprio particolare modo di esserci e di trovarne beneficio.

“La cultura occidentale delle “performance” viene soppiantata dalla costante riscoperta della centralità del proprio corpo, delle articolazioni, dei muscoli, delle viscere, dei centri energetici, della calma interiore, che si ritrova nell’impegno fisico e nel rallentamento del flusso del pensiero.”

Lo yoga, nella pratica delle classiche pose (asana), diviene così un processo di apertura interiore sia a livello fisico, che mentale. I concetti occidentali di sforzo e meta si elidono, il processo è, invece, nell’apertura del corpo e nella conoscenza di sé attraverso il piacere di essere sulla Terra (Grounding), e di trovare nuovi spazi e modi di sperimentarsi e liberarsi, mantenendosi ancorati al terreno e connettendosi alla forza del respiro.

“Negli ultimi anni mi sto dedicando allo studio e alla diffusione del Zhineng Qigong, che ritengo una summa e una nuova fase di ricerca, sperimentazione e infinita pratica di risoluzione del se. “Stefania Ajossa

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